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June, 2009

Il versetto di oggi pone in evidenza la possibilità, per tutti gli uomini, di un nuovo inizio. Israele era giunto alla fine di un lungo viaggio nel deserto, durato quarant'anni. Lasciato l'Egitto alle spalle, aveva davanti la terra promessa. Tuttavia, la successiva narrazione biblica dimostra quanto è fondamentale che il cuore umano sia trasformato dalla grazia redentrice di Dio, per impossessarsi delle benedizioni celesti che si ottengono per fede. Forse tu hai tanti rimpianti per la maniera in cui hai vissuto e vorresti voltare pagina, ma non sai come fare. La soluzione è Gesù Cristo; Egli desidera trasformare potentemente la tua vita. Fai di Lui il tuo Salvatore e Dio ti darà libero accesso "nel regno del suo amato Figlio". I due paesi, infatti, rappresentano due opposte condizioni spirituali in cui l'uomo può trovarsi. Da una parte l'Egitto, figura di una posizione di schiavitù nel peccato e nelle sue conseguenze, infatti: "...uno diventa schiavo di ciò che l'ha vinto" (2 Pietro 2:19). Dall'altra parte, Canaaan raffigura la nuova posizione che godono quanti sono redenti da Cristo: "Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, son diventate nuove" (2Corinzi 5:17). Cambia paese! 
Alcuni hanno mutato la predicazione evangelica in una fiera della vanità, in cui si trova tutto ciò che piace e desidera, subito ed a buon prezzo. Che in Cristo vi è guarigione, liberazione e gioia è una verità certa. Tuttavia, far credere che Egli sia venuto soltanto per questo è menzognero! Gesù è morto per redimerci dal peccato, darci nuova vita e guidarci nella via della santificazione e del servizio a Dio in vista della gloria celeste. Lungo tale cammino dovrai attraversare luoghi non sempre ameni e comodi, affrontando situazioni che avresti preferito evitare. Come reagirai? Tornerai indietro, rimpiangendo il giorno in cui t'incamminasti nelle vie di Dio? Ti amareggerai tanto da rinnegare il tuo Signore? O ti ricorderai di questo versetto? Oggi potresti imbatterti in acque agitate; fiumi travolgenti potrebbero dirigersi contro la tua quiete e fiammate pungenti lambire le tue vesti. La tua resistenza potrebbe essere messa a dura prova, ma lo Spirito Santo ti sta prevenendo, addestrando. "Quando", non "Se", dovrai affrontare tali cimenti, Cristo sarà con te. Egli non ha promesso che non avresti avuto tribolazioni, ma che nelle più diverse avversità è sempre con te. Dio non intende abbandonarti e, se tu nutri questo stesso proposito, camminerà con te perfino nella valle dell'ombra della morte.

Qualche tempo fa un notissimo notiziario scientifico pubblicò un articolo intitolato "Buone notizie che arrivano dalla terra", in realtà, esso si limitava ad informare i lettori della rivista su alcune problematiche non ancora risolte ma che, secondo il cronista, erano leggermnte migliorate. Ad esempio, si afferma che "il buco nell'ozono si è ridotto", mentre sappiamo tutti che l'inquinaento continua a crescere. Si annunciava che "in molti paesi vince la pace", mentre è risaputo come il periodo che stiamo vivendo sia caratterizzato, ovunque, da guerre. Si scriveva ancora "in Africa parte lo sviluppo", dimenticando che là un bambino, ogni due secondi, muore per denutrizione. Cattive notizie ci raggiungono tutti i giorni dai mezzi d'informazione, impegnati a diffondere ciò che accade in ogni angolo del nostro povero e devastato pianeta. I fatti riportati sono, di solito, molto preoccupanti e generano profonda insicurezza riguardo il futuro. Non provengono buone notizie dalla terra, ma la Buona Notizia arriva dal cielo; l'Evangelo, infatti ci rivela che "Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinchè chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna". Se tu credi con tutto il cuore allora anche tu potrai sperimentare quella vita e quella pace che soltanto Cristo ti può dare. June, 2009

Nel 1969 per la prima volta l'uomo posò il piede sulla luna. Il mondo intero assistette all'evento con il fiato sospeso, emozionandosi con gli astronauti che vivevano l'esperienza in prima persona. L'universo ha sempre appassionato la mente dell'uomo, ed egli continua a costruire macchine che ne permettano l'osservazione e, in alcune zone, la perlustrazione. Tutto ci parla della bellezza del Creatore, che ha lasciato come una firma in ogni opera da Lui compiuta. Sono pochi, però, quelli che se ne rendono conto. L'uomo moderno sembra vivere a testa bassa, concentrato sulle necessità materiali e sullo studio delle leggi fisiche. Il salmista, pur non possedendo i mezzi oggi a nostra disposizione, contemplando ad occhio nudo il cielo che lo sovrastava, ne restava meravigliato. Di giorno il sole era incantevole e di notte la luna e le stelle lo lasciavano senza fiato. In ogni tempo il creato fa esaltare e fa sentire piccoli, ma non confonde ne deprime il credente. Questi può meditare sulla tenera cura del Creatore, che ha stimato l'uomo la creatura più amabile della Sua opera, perfino dopo che la corruzione del peccato ne abbia intaccato la natura. Quando ti senti piccolo e indegno, puoi sempre guardare al sacrificio di Cristo e realizzare di essere prezioso agli occhi di Dio.
Essere decisi è una virtù che ci permette di conseguire obiettivi altrimenti irraggiungibili. Essere frettoloso è tutt'altra cosa, poichè ti fa dimenticare le "regole della corsa" ed espone al serio rischio di sbagliare strada. Partendo con un leggero ritardo, io e mia moglie ci mettemmo in automobile per recarci a fare visita ad una famiglia che abitava a circa ottanta chilometri da casa nostra. Ad un certo punto il mio desiderio di guadagnare tempo m'ingannò, portandomi a passare velocemente un bivio senza rendermi conto che non avevo preso la direzione giusta. Accortomi dell'errore, sapevo già di tornare indietro, non c'erano altre soluzioni possibili. Andare in fretta non sempre equivale ad arrivare prima, il pericolo di imboccare la strada sbagliata è sempre in agguato. In alcuni momenti della nostra vita dobbiamo prendere tempo per riflettere, in preghiera, davanti a Dio. La fede deve produrre in noi la serena convinzione che il tempo passato in preghiera non causa ritardi alla realizzazione dei nostri progetti. Questo tempo, invece, permette di non trovarci nella situazione in cui, avendo sbagliato strada, dobbiamo necessariamente tornare indietro e riprendere il cammino dal "bivio" che abbiamo, troppo velocemente, oltrepassato.
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