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MarioNoi predichiamo Cristo crocifisso, potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede.
May, 2008 Dio Parla, Vede E Salva con tutta la tua famiglia, poichè t'ho
veduto giusto nel mio cospetto,
in questa generazione" (Genesi 7:1).
Dio parlò a Noè, che pur vivendo in mezzo a una generazione incredula e malvagia, trovò grazia ai Suoi occhi, perchè prestò fede alla Sua Parola. Egli fu ubbidiente, realizzando la salvezza per sè e per la sua famiglia. In questo versetto possiamo riconoscere tre preziose verità: Dio parla, vede e salva. Come Dio parlò a Noè, così Egli parla a noi oggi. Per mezzo della Sacra Bibbia, Egli vuol farci conoscere la Sua volontà e ci dice: "...Credi nel Signor Gesù, e sarai salvato tu e la casa tua" (Atti 16:31).Gesù Cristo è l'arca della salvezza che Dio stesso ha preparata per noi. Chiunque entra per Lui sarà salvato dal giudizio divino. Noè costruì l'arca da sè, mentre Dio ha mandato Suo Figlio nel mondo "...affinchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna". Riguardo Noè, Dio diede questa testimonianza: "...t'ho veduto giusto nel mio cospetto, in questa generazione". Sapendo che Dio non mente, conosce e vede tutto chiaramente, scruta i pensieri ed i sentimenti più profondi di ogni uomo, qual è il suo pensiero nei tuoi confronti? Egli parla, cosa può dire oggi di te? Egli vede, cosa può vedere oggi nel tuo cuore? Egli salva: hai accettato Gesù Cristo nella tua vita quale tuo personale Salvatore? Se non l'hai ancora fatto, Dio ti dice oggi: "Entra nell'arca ...". Non indugiare, ubbidisciGli. Subito. May, 2008 Investicate Le ScrittureInvesticate Le Scritture
"Voi investicate le Scritture, perchè pensate aver per mezzo d'esse vita eterna, ed esse son quelle che rendon testimonianza di me" (Giovanni 5:39). Investicare le Scritture, ovvero la Bibbia, è privilegio e dovere d'ogni uomo, perchè tutti hanno il diritto e il dovere di conoscere Dio e la via della riconciliazione con Lui. Nondimeno, Gesù disse queste parole, per smascherare l'ipocrisia degli Scribi e dei Farisei, i quali erano i teologi e i dotti del Suo tempo. Tutto il loro studio e la loro conoscenza li avevano portati ad una sciagurata conclusione: uccidere Gesù, con l'accusa di essere un falso profeta ed un seduttore di folle. Gesù aveva dichiarato: "...Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna..." (V. 24). Ritenere d'avere la vita eterna rifiutando di ascoltare e credere in Colui che può darla, è l'errore più tragico. Oggi le cose non sono molto diverse. Non soltanto l'uomo della strada vede in Gesù un politico, un filosofo, un filantropo, ma il problema e che anche molti "esperti" hanno travisato l'essenza delle Scritture, e non sono più in grado di sperimentare nè di presentare al mondo Gesù Cristo come il divino Salvatore. Tuttavia, oggi più che mai, la Parola di Dio è alla portata di tutti. Leggiamola, con l'aiuto dello Spirito Santo, ponendovi fede. Applichiamola alla nostra vita interiore e alla nostra condotta. Avremo, così, la certezza della vita eterna, in Gesù, il Messia delle Scritture. April, 2008 RICONCILIATI"Riconciliati dunque con Dio; avrai pace,
e ti sarà resa la prosperità (Giobbe 22:21).
Queste le parole pronunciate da un amico di Giobbe, la cui storia è nota per le sue grandi sofferenze. L'esortazione a tale riconciliazione è davvero basilare ed urgente. L'uomo di ogni tempo, luogo e condizione sociale ha bisogno di pace. Oggi più che mai, l'intera umanità è turbata a causa delle tante sofferenze che l'affliggono. La pace, dove trovarla? Il primo passo da compiere è la riconciliazione con Dio. L'uomo, infatti, a causa del peccato è diventato Suo nemico. Questa pace è possibile ottenerla grazie all'unico Mediatore: "Giustificati dunque per fede, abbiam pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore" (Romani 5:1). Anzi, la Scrittura annuncia che Dio stesso "...ci ha riconciliati con sè per mezzo di Cristo..." (2 Corinzi 5:18). Per questo l'apostolo Paolo arriva a dire: "Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro; vi supplchiamo nel nome di Cristo: Siati riconciliati con Dio" (2 Corinzi 5:20). Dio ti è già venuto incontro, in Cristo, ma c'è un passo che tu devi fare verso di Lui: il ravvedimento. Nessun altro può farlo al tuo posto. Ora dipende da te: puoi continuare a condurre la tua vita senza Dio o scegliere la via della riconciliazione. Decidi per Cristo ed avrai la pace di Dio nel cuore, la vera prosperità di una vita benedetta da Lui.
April, 2008 Certezze O OpinioniCertezze
“Affinchè tu riconosca la certezza delle cose che ti sono state insegnate” (Luca 1:4). Luca, inviando il suo Vangelo ad un certo Teofilo, gli chiarisce di essersi “accuratamente informato d’ogni cosa dall’origine” (cfr. 1:3). Parlare di certezze oggi è sicuramente difficile, anche perché si è sempre meno disposti ad accettare verità oggettive che non lascino alcun margine ad interpretazioni. E’ ancora più difficile parlare di certezze, nel campo delle esperienze religiose: esse sono viste piuttosto come “eventi soggettivi”, molto personali dunque non sottoposti a verifiche ulteriori. Questo atteggiamento, molto diffuso ai giorni nostri, tende a sottrarre le nostre esperienze dal controllo della verità della Parola di Dio. Tuttavia, se si toglie alla Sacra Bibbia il ruolo di “sommo insegnante” in materia spirituale, si cadrà inevitabilmente nella confusione più inquietante. E’ necessario, soprattutto, per quanto riguarda le dottrine concernenti la fede cristiana, che siano fondate “unicamente” sulla Parola di Dio, così da sgomberare il terreno da ogni illusione e presunzione, “sapendo prima di tutto Questo: che nessuna profezia della Scrittura procede da vedute particolari; poiché non è dalla volontà dell’uomo che venne mai alcuna profezia, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sono sospinti dallo Spirito Santo” (2 Pietro 1:20-21). April, 2008 Dagli Idoli A Dio"...e vi predichiamo che da queste cose vane
vi convertiate all'Iddio vivente..."(Atti 14:15)
Dagli Idoli A Dio
Paolo e Barnaba furono accettati con grande facilità nella città di Listra, dove Enea, un uomo che non aveva mai camminato, era stato guarito (Atti 14:8-10). La folla scambiò i due per divinità discese in forma umana, e il sacerdote di Giove portò tori e ghirlande per offrire un sacrificio in loro onore (Atti 14:11-13). Gli apostoli, però, si stracciarono le vesti, dichiarando la loro umanità ed esortandoli, secondo la Parola del Signore, a lasciare quelle pratiche e convertirsi all’Iddio vivente e vero, il Creatore di tutte le cose. Alla fine: “…riuscirono a stento a impedire che la folla offrisse loro un sacrificio” (Atti 14:15,18; N.R.). Ancor oggi è necessario convertirsi da convinzioni errate, difficili da estirpare, perché profondamente radicate, da generazioni, nell’animo dell’uomo. Riti e usanze che si crede onorino Dio, invece Lo sminuiscono e “velano” la Sua gloria. Per i credenti, però, è fondalmentale ciò che è scritto: “…vi siete convertiti dagl’idoli a Dio per servire all’Iddio vivente e vero, e per aspettare dai cieli il suo Figliuolo” (1 Tessalonicesi 1:9). Lascia gl’idoli, le tradizioni popolari, i riti e le diverse ricorrenze per avere, mediante l’Evangelo, un incontro personale con il Signore Gesù. Egli oggi è venuto a trovarti, credi in Lui!
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